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15 giugno 21

Indipendenza nella terza età: il potenziale delle soluzioni tecnologiche per l’assistenza

Studio sul campo per Eurac Research: per un anno le ricercatrici hanno testato in Alto Adige un pacchetto tecnologico con persone anziane e famiglie.

Nel 2070 si prevede che oltre metà della popolazione europea avrà più di 65 anni. Considerato che oggi l'aspettativa media di vita è già ben oltre gli ottant’anni, le necessità di assistenza sono destinate ad aumentare. Le soluzioni tecnologiche per le persone anziane possono aumentare la percezione di sicurezza e di controllo – specialmente se la tecnologia è usata intensamente. Lo dimostra lo studio condotto nell’ambito del progetto internazionale europeo i-evAALution dalle ricercatrici di Eurac Research: tra ottobre 2019 e marzo 2021 hanno coinvolto in Alto Adige 72 persone anziane che vivono per lo più da sole e le persone che le supportano. I dettagli dello studio e i suoi risultati saranno presentati a SMARTER LIVES, un evento per operatori del settore sulla digitalizzazione nell’assistenza e la qualità della vita nella terza età, il prossimo 16 giugno. L'evento si svolgerà online ed è organizzato dall'AAL Competence Network dell'Università di Innsbruck in collaborazione con Eurac Research.

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29 aprile 21

Il 30 aprile è la Giornata dei frutteti tradizionali, al via l’iniziativa altoatesina “Baumgart”

Eurac Research, insieme a partner locali, studia il valore ecologico, economico e culturale di questo habitat. La popolazione è invitata a partecipare a un concorso fotografico

I prati con alberi da frutto singoli ad alto fusto sono elementi del nostro paesaggio culturale che stanno scomparendo in tutta l’Europa centrale e anche in Alto Adige. Eppure, i frutteti tradizionali sono molto importanti per la biodiversità e la varietà delle specie, oltre a essere una fonte di reddito e un luogo di ricreazione. Eurac Research pone questo tipo di frutteto al centro di un progetto di ricerca e lancia l’iniziativa “Baumgart” – dal nome altoatesino – insieme a Federazione protezionisti sudtirolesi, Gallo Rosso (Südtiroler Bauernbund), Bioland Alto Adige, associazione Sortengarten Südtirol, Heimatpflegeverband, Ufficio Natura della Provincia autonoma di Bolzano. L’iniziativa prende il via il 30 aprile, Giornata europea del frutteto. I promotori vogliono attirare l'attenzione sul valore speciale di questi habitat e coinvolgere la popolazione con un concorso fotografico.

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27 aprile 21

Eurac Research: una settimana dedicata alla globalizzazione

Il centro di ricerca organizza una serie di webinar e discute con esperti internazionali di come pensare la globalizzazione

La globalizzazione è considerata un concetto chiave nel mondo in cui viviamo. Per cogliere le sue dinamiche, serve una prospettiva più ampia. "Capire la globalizzazione" è il titolo di una serie di webinar del Center for Advanced Studies che si terrà nella settimana dal 3 al 7 maggio. Durante i seminari esperte ed esperti provenienti da sei nazioni, tra cui Manfred B. Steger, uno dei più rinomati ricercatori nel campo degli studi globali, discuteranno lo stato attuale della globalizzazione adottando uno sguardo interdisciplinare.

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07 aprile 21

Domenica 11 aprile, Giornata mondiale del Parkinson: la ricerca punta sulla diagnosi precoce

Un dossier di Eurac Research fa il punto su diagnosi, cure e studi in Alto Adige

Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa più frequente tra gli ultrasessantenni e dunque destinata a essere sempre più diffusa per l’invecchiamento delle società occidentali. Anche in Alto Adige circa una persona over 60 su cento ne è affetta. Più colpiti sono gli uomini, in una proporzione di 2:1 rispetto alle donne. Descritta per la prima volta nel dettaglio all’inizio dell’ottocento, oggi ancora non esiste una cura per fermarne l’avanzata. La ricerca si concentra sui meccanismi con cui la malattia si sviluppa, per diagnosticarla prima possibile. La genetista Irene Pichler e il neuroscienziato Mattia Volta presentano i risultati più aggiornati in un dossier pubblicato sul magazine online di Eurac Research e ricco di videoanimazioni, immagini e una timeline interattiva.

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06 aprile 21

Spendere bene per ripartire meglio: bilanci pubblici in tempo di crisi

Eurac Research organizza una conferenza online – Tra i relatori anche Carlo Cottarelli, già commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica in Italia

Un confronto tra Italia, Germania e Austria per approfondire il tema del bilancio pubblico. Come si stanno muovendo questi tre paesi per uscire dalla crisi economica causata dall’emergenza sanitaria? In che modo il debito pubblico potrebbe favorire la ripresa? Se ne parlerà alla conferenza online promossa dall’Istituto per il management pubblico di Eurac Research in programma giovedì 8 aprile 2021 dalle ore 17 alle 18.30.

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08 marzo 21

Perfezionato il software sviluppato a Bolzano che ha rivoluzionato gli studi sul DNA

Il software creato da Eurac Research e Università medica di Innsbruck è ora la tecnologia standard impiegata a livello mondiale per indagare l’origine genetica delle malattie

Sequenziare il genoma di un singolo individuo costa circa mille euro ed è una pratica molto complessa dal punto di vista computazionale. Lo strumento sviluppato da Eurac Research e Università medica di Innsbruck permette di studiare il genoma sequenziandone solo una parte, il resto viene "compilato" o estrapolato dal software. In questo modo i costi del sequenziamento si riducono anche di 50 o 100 volte e i ricercatori possono sequenziare molto più velocemente il genoma di enormi quantità di persone. Il software sviluppato a Bolzano nel 2012 è stato ora perfezionato, collegato a un enorme database e reso accessibile in modo più semplice alla comunità scientifica. L’utilizzo del software ha permesso di ottenere importanti risultati - pubblicati di recente sulla rivista Nature - all’interno del più ampio studio al mondo sui fattori di rischio genetici delle malattie.

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03 marzo 21

Neve: come cambia e come cambierà in Alto Adige e nelle Alpi

Un dossier di Eurac Research fa il punto delle ricerche finora disponibili

Questo inverno che volge alla fine è stato straordinariamente ricco di neve. Rispetto alla media degli ultimi anni, in Alto Adige tra dicembre e gennaio ha nevicato quattro volte tanto. In paesi come Sesto o Plan non si vedeva tanta neve a gennaio da almeno quarant’anni. Eppure, gli studi non lasciano dubbi: in media le nevicate sono destinate a diminuire per effetto dei cambiamenti climatici. L’ultimo dossier pubblicato da Eurac Research, a cura del matematico Michael Matiu, sintetizza le ricerche più recenti che riguardano le Alpi e la nostra provincia.

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15 febbraio 21

Tra scetticismo e solidarietà - La percezione del turismo in Alto Adige

A dicembre un campione di circa 1.000 famiglie altoatesine ha partecipato al sondaggio svolto da Eurac Research sulla percezione del turismo in tempo di pandemia. Lo studio fornisce dati importanti per programmare la prossima stagione

La pandemia ha fatto sì che la popolazione dell’Alto Adige si confronti con il turismo in misura ancora maggiore rispetto agli anni precedenti. Da un sondaggio condotto da Eurac Research su 1007 persone individuate in un campione rappresentativo di altrettante famiglie altoatesine emerge un quadro sfaccettato. Da un lato, le persone vedono il turismo come un rischio: l’80 per cento degli intervistati è convinto che il turismo abbia avuto un impatto significativo sul numero di infezioni in provincia. Dall’altro, al turismo viene riconosciuto un ruolo particolarmente importante per l’economia locale e viene espressa solidarietà verso il settore in questo momento difficile. I dati, raccolti a dicembre 2020, forniscono informazioni preziose per impostare la rotta dello sviluppo del turismo in Alto Adige.

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04 febbraio 21

Sostenere il volontariato per società più coese e integrate

Eurac Research ha curato la parte sull’Alto Adige di uno studio che racconta il volontariato giovanile in sette regioni europee. Dalle esperienze dei volontari – ragazzi europei e con background migratorio – è nata una mostra visitabile online

Secondo le stime, in tutto il mondo sono un miliardo le persone che svolgono volontariato. La disponibilità a svolgere attività non retribuite viene considerata un termometro del benessere civico di una società. Fare volontariato aiuta a sentirsi parte di una comunità? Il volontariato potrebbe favorire l’integrazione e avvicinare giovani europei e ragazzi provenienti da altri paesi? Se lo è chiesto un team di ricercatori all’interno del progetto europeo VOLPOWER. Per raccogliere informazioni gli esperti hanno redatto questionari e organizzato un’attività di volontariato ad hoc per i partecipanti al progetto.

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